Cos’è e come funziona, requisiti e quanto spetta

Bonus pubblicità 2019: cos’è e come funziona il credito d’imposta professionisti autonomi imprese per investimenti campagne pubblicitarie tv radio online giornali.
Il Bonus pubblicità 2019, è la nuova agevolazione fiscale introdotta dalla Manovra Correttiva che prevede la possibilità per lavoratori autonomi, professionisti ed imprese di poter fruire, a partire dal prossimo anno, di un credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari.
In particolare, il bonus fiscale spetta relativamente alle campagne pubblicitarie effettuate su tv e radio analogiche e online, giornali quotidiani e periodici.
Vediamo quindi il bonus pubblicità 2019 cos’è e come funziona, a chi e quanto spetta e i requisiti per beneficiare del bonus investimenti pubblicitari.

Che cos’è il bonus pubblicità 2018?

E’ un bonus fiscale introdotto dalla Manovra Correttiva, nello specifico dall’articolo 57-bis, decreto legge 50/2017, in ottemperanza agli obiettivi prefissati con la Legge Delega 198/2016 circa l’introduzione di nuovi benefici fiscali per gli “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali” mediante il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative” (articolo 2, comma 2, lettera n).

Bonus pubblicità 2018 come funziona?

Il bonus fiscale investimenti pubblicitari funziona sotto forma di credito d’imposta.
Ciò significa che a partire dal 2018, i professionisti, lavoratori autonomi e le imprese di qualsiasi natura giuridica, potranno beneficiare di un credito d’imposta dal 75% al 90% massimo, qualora effettuino investimenti pubblicitari su tv, giornali e radio, da utilizzare tale credito, in compensazione con la dichiarazione dei redditi.
Uno dei più importanti requisiti richiesti per beneficiare del bonus pubblicità 2018 è quindi quello di effettuare investimenti in campagne pubblicitarie in misura maggiore almeno dell’1% rispetto all’anno precedente, per cui se nel 2017 si è investito 10.000 euro, per beneficiare del bonus occorre che nel 2018 venga speso almeno l’1% in più rispetto ai 10.000 dell’anno prima, per cui almeno 10.100 euro.
Nel caso in cui poi, l’investimento pubblicitario 2018 sia da parte di micro imprese, piccole e medie imprese e start up innovative, il credito d’imposta è aumentato al 90% rispetto al 75% previsto per le altre categorie.
Ricordiamo poi che il bonus è fruibile solo sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 previa relativa domanda al dipartimento per l’Informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei Ministri.
In attesa di conoscere tutti i dettagli del decreto attuativo che ne fisserà le regole, i requisiti, le modalità con cui presentare la domanda bonus pubblicità 2018, quali saranno i contribuenti beneficiari del bonus fiscale per gli investimenti pubblicitari e per quale tipologia di strumento editoriale spetterà il nuovo credito d’imposta fino al 90%, vediamo, sulla base di quanto previsto dall’articolo 57-bis del dl 50/2017, a chi spetta il bonus, quanto spetta ed i requisiti.

In base a quanto previsto dall’articolo 57-bis della Manovra Correttiva 2017, il bonus pubblicità 2018 ossia il credito d’imposta pari al 75% o al 90% che spetta ai contribuenti in caso di investimenti in campagne pubblicitarie effettuate nel 2018 aventi un importo maggiore di almeno l’1% rispetto a quanto investito per lo stesso settore nel 2017, spetta ai seguenti beneficiari:

• Lavoratori autonomi, ivi compresi i professionisti;

• Imprese: di qualsiasi natura giuridica.

Per beneficiare del bonus pubblicità 2018 occorre che:

• nell’anno precedente alla domanda del bonus, si siano effettuati investimenti pubblicitari;

• che tali investimenti, nel 2018, siano maggiori di almeno l’1% rispetto al 2017.

• che l’investimento in campagne pubblicitarie avvenga su:

◦ quotidiani e periodici;

◦ emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

• per gli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative è riconosciuto un aumento del credito d’imposta al 90%.

Bonus pubblicità 2018 quanto spetta? 

Alle imprese, professionisti e lavoratori autonomi che dal 2018 investono in campagne pubblicitarie è riconosciuto un credito d’imposta se tali investimenti avvengono sulla carta stampata di giornali e periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Per beneficiare del credito d’imposta, l’investimento deve essere di tipo incrementale, e ciò significa che il suo valore deve superare almeno dell’1% quello relativo agli investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Spetta un credito d’imposta pari a:

• 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati;

• 90% del valore incrementale nel caso in cui gli investimenti siano effettuati da parte di microimprese, PMI e cioè dalle piccole e medie imprese e start up innovative.

Calcolo bonus pubblicità: in entrambi i casi, le aliquote si applicano al valore incrementale.